Perchè credere in Dio?

Da premettere che credere perchè Dio esiste, è quantomeno sciocco, se non altro perchè non è dimostrabile.

Quindi le motivazioni che spingono a credere in Dio sono (o potrebbero essere, ma non solo) i valori.

Bella parola, della quale si fa uso e abuso sempre più comunemente, ma cosa sono questi valori?

La libertà, la tolleranza, la giustizia, il rispetto, la pace, l’amore, – cristianamente parlando – la famiglia, e via dicendo.

Fondamentalmente i valori non sono elementi prettamente cristiani, sono elementi che sono accomunabili a cristiani e a laici indistintamente.

Allora perchè credere?

Perchè la chiesa, “l’istituzione” che rappresenta Dio, è – nei suoi componenti “istituzionali” – rigorosa nell’applicare questi “valori”.

Ma è davvero così?

Dalle crociate ai preti pedofili non sembra proprio!

Beh, allora perchè credere?

Proviamo a trasformare la domanda in: Perchè non credere?

Perchè la chiesa è formata da uomini, che come tali sbagliano, e continueranno a sbagliare, e non sembra proprio che lo facciano in misura minore rispetto ad altre istituzioni laiche!

Se si riesce a stroncare la chiesa in elementi forti come i valori, cadono proprio le basi, e la discussione non ha motivo di esistere.

In realtà comunque il problema non è Dio, ma è proprio la chiesa.

Dio potrebbe pure esistere, anche se non è dimostrabile, ma la chiesa che ci sta a fare?

E supponendo che Dio esistesse sul serio, la posizione della chiesa – che si fa portatrice del messaggio di Dio -  sarebbe ancora peggiore!

Perchè?

Perchè il messaggio di Dio predica valori, e proprio su quei valori la chiesa fa acqua da tutte le parti!

Qualcosa da dire?

I commenti sono aperti!

20 risposte a Perchè credere in Dio?

  1. Lorenzo scrive:

    Molta confusione. Cosa intendi per “credere perchè Dio esiste, è quantomeno sciocco”? Forse intendevi “credere che Dio esiste…”?
    Ci sono cose che non possono essere dimostrate scientificamente. Ahimé se così fosse!!
    Mischi assieme Chiesa, credenza, Dio….!!
    Pensa prima di scrivere!!
    L’atteggiamento relativista nonché presuntuoso è ormai tristemente radicato tra coloro che si adoperano a fare speculazioni filosofiche, ma non si soffermano a pensare che ci sono cose essenziali che l’intelletto umano non è in grado di concepire! Ed è per questo che è necessario adottare altre “strategie”: contemplare, pregare, mettersi in comunione. Il risultato non lo troverai in uno script, ma in esperienze meta-empiriche che ti daranno una prova certa dell’esistenza di Dio. (Try to believe and you’ll believe!) “Chiedi e ti sarà dato” => se non chiedi o non provi a credere non ti sarà dato nullo

  2. admin scrive:

    Intendevo: “credere (in dio) perchè dio esiste”.
    Cioè come presa di posizione assoluta: ci credo perchè ci credo e basta (è sciocco no?).

    Bisogna avere delle motivazioni per credere: anche solo aver l’impressione di averne avvertito la presenza, è comunque una motivazione.

    Io sono profondamente ignorante, ed esprimo concetti semplici – altro che filosofici – che contestano la chiesa che predica la parola di Dio e non Dio in se.

    Infatti su Dio non posso avere la certezza della sua inesisteza.

    Alla stessa maniera un credente non può avere la certezza della sua esistenza (tranne che non gli sia apparso davanti agli occhi per frutto di qualche illuminazione divina, e sempre che il tutto non sia frutto di quella cosa diaboloca che è la psiche umana)!

  3. Aldo scrive:

    Il post è vecchio di un anno, ma m’interessa rispondere perchè credo che il tema sia sempre attuale. Sono entrato per caso nel tuo sito ed ho visto il CMS che hai creato: lo proverò subito!

    Ritornando al post… beh… io non penso che per migliaia di anni siano vissuti miliardi di sciocchi che hanno creduto per il semplice gusto di credere (mi riferisco a tutte le religioni). :P

    Cmq è ovvio che nessuno può dimostrare l’esistenza di Dio, come nessuno può dimostrare la sua non esistenza.


    Mai letta la scommessa su Dio di Pascal?
    E’ una cosa interessante è sfiziosa. Te la sintetizzo.

    Partendo dalla premessa che non si può dimostra se Dio esista o non esista, si fa un calcolo delle probabilità per cui le possibilità dell’esistenza di Dio o della non esistenza non siano infinite, ma finite, quindi esistono probabilità della sua esistenza, ma anche (alla Veltroni) probabilità della sua non esistenza.

    Si fa l’esempio della lotteria. Con un biglietto di pochi euro hai finite possibilità di vincere il primo premio. Se vinci hai vinto un sacco di soldi, se perdi non hai perso niente, ma se non hai giocato hai perso la possibilità di vincere il primo premio.

    Quindi conviene credere perchè allo stesso modo di una lotteria, se credi e Dio per davvero esiste avrai vinto la vita eterna, se credi e Dio non esiste non hai perso nulla ma avrai vissuto la vita terrera, se però non hai creduto e Dio invece esiste hai vissuto la vita terrena, ma hai perso la vita eterna.

    La Chiesa, come tu scrivi, è fatta da uomini e come tali commettono un sacco di cavolate. Poi più potere si ha e più si perde il contatto con le cose concrete. Non per niente, anche se non credi, quelli che vengono proclamati Santi o che hanno le visioni, sono sempre persone semplici e che hanno si e no il potere di svegliarsi la mattina… :)

    Ricordati però che non esiste solo il concreto e la ragione dello spiegare sempre tutto. Esistono cose che haimè non si possono spiegare, ma non vuol dire che non esistano. Per me per esempio tutto quello che la propria mente riesce ad immaginare può esistere.

    Poi parlare sempre di crociate è stancante. Cioè i nazisti non credevano a Dio, i comunisti di Stalin nemmeno. Nei paesi orientali c’è un Budda che non è un Dio ma un profeta perchè Dio è in un ognuno di noi e non ne esiste uno solo. Ed anche lì i morti sono stati milioni. Poi ora in Giappone, per esempio, stanno diventando tutti cattolici, mentre qui in Italia si abbraccia la filosofia buddista eheh…. l’America con la frase “che Dio ci benedica” (il Dio petrolio e denaro ovviamente) porta la democrazia a botta di soldati…

    In nome di Dio si fanno cose terribili, ma in nome di nessun Dio se ne sono fatte e se ne fanno tutti i giorni cose altrettanto terribili. Ma in tutto questo la colpa è sempre delle persone e mai di Dio (se esiste). Il bello del Dio cattolico e che ti permette di scegliere e di sbagliare. Non mi piacerebbe molto un Dio che sa già tutto quello che mi capiterà o che mi manovra senza che io capisca nulla… :)

    Ciao!

  4. Daniele scrive:

    Beh…secondo me hai ragione…La chiesa è sporca e penso lo sia stata fin da sempre,combinato troppe cazzate da quando è morto Costantino fino alle cazzate combinate dai quei preti pedofili…mah

  5. me scrive:

    quando si pensa a dio si pensa sempre alla chiesa che da sempre è un’associazione a scopo di lucro (non in tutti i casi perchè i veri seguaci di cristo per fortuna esistono)… dio sta a significare “entità superiore”, praticamente il tutto… è meglio pensare a dio come all’insieme di tutte le religioni,anche quelle politeiste… siamo nel 2008 e la scienza non è ancora riuscita a spiegarsi molti fenomeni paranormali,tuttavia è progredita talmente tanto che oggi è impossibile credere in dio poichè siamo stati educati ad essere razionali fin da piccoli…crederci è molto difficile. io ci provo … e quando morirò cercherò di accorgermene per non trovarmi impreparata nel caso la mia anima dovesse continuare a vivere…forse se non mi accorgessi di essere morta rischierei di continuare a vagare in questo mondo proprio come un fantasma…non si sa mai,chi può dire se dio e l’anima esistono o meno? voi riuscite ad immaginare un colore che non sia uno dei sette conosciuti?intendo dire un nuovo colore primario…la so io la risposta: no,nemmeno se chiudete gli occhi…perchè non esiste ed è impossibile immaginare cose che non esistono,possiamo inventarci mostri alieni che non esistono,magari con le corna da cervo e la coda da coccodrillo… ma bene o male sono sempre ispirati da qualcosa di presente intorno a noi e nell’universo…e allora perchè pensiamo a dio se non esiste? forse siamo nati per imparare,per amare,perchè più pensiamo alle cose brutte più stiamo peggio ed è per questo che finchè c’è amore tutto va avanti…fare del bene ti fa sentire meglio ed evita di farti impazzire…ci deve essere un perchè

  6. Fiorella scrive:

    è facile avere dei dubbi su l’esistenza di qualcuno che tanrto si sente parlare ma che non si conosce, ma non è possibile stabilire che Dio non esiste solo perchè qualcuno non lo ha conosciuto… si, Lui esiste ed io lo posso dire perchè l’ho conosciuto personalmente!… io sono una ragazza di 23 anni e i miei genitori mi hanno insegnato a leggere la Bibbia sin da piccola ma crescendo sono arrivata a un punto che ero stanca di sentirmi dire quello che Dio voleva da me senza sapere se lui esisteva davvero… così una volta da sola chiesi esplicitamente a Gesù di entrare nella mia vita, di volerlo conoscere personalmente, avere la certezza nel mio cuore che Lui ci fosse per davvero… ed è stato cosi.. il mio cuore si è riempita di una pace come non mai… non ho avuto nessun tipo di apparizione o visione, ma nel mio cuore io l’ho sentito e continuo a sentirlo nella mia vita ogni volta che gli parlo.. e vi posso anche dire com’è questo Gesù: Lui è meraviglioso e dolcissimo, sà ascoltarti e incoraggiarti come nessuno, mi riempie il cuore di amore e forza soprannaturale… tutte quelle cose che prima non credevi di poter mai fare, come perdonare gli altri, amare le persone più difficile con Lui diventa tutto più facile…ora ho piena fiducia in Lui, sò ce la mia vita è nelle sue mani e che Lui provvede ogni cosa per il mio bene… Gesù non desidera altro che farsi conoscere da tutti gli uomini.. Lui il suo passo l’ha già compiuto.. 2000 anni fà è venuto a morire sulla croce al posto di tutti noi, perchè per le cose che combiniamo tutti noi meriteremmo una punizione ma il desiderio di Dio è stato quello di salvarci e liberarci da tutti quei peccati che ci tengono schiavi e prigionieri(un esempio: l’odio, l’amarezza, la depressione,il rancore, le vendette,i vizi, sono tutte cose che ci tengono prigionieri e non ci danno la libertà di vivere la nostra vita ,migliore).. Gesù ha detto: “io sono venuto affinchè abbiate la vita e una vita abbondante” abbondante di cosa? di gioia, amore, pace, amicizia, fedeltà, lealtà… queste cose non c’erano nella mia vita prima e se c’erano erano molto deboli e fragili… Gesù ha cambiato il mio cuore e tutta la mia esistenza…Gesù dice: “chi viene a me non lo caccerò fuori”… ora tocca a noi andare da Lui… Gesù ti sta aspettando… se sei davvero curioso di sapere se Lui esiste allora và … Chiamalo, invitalo ad entrare nella tua vita..e solo allora potrai avere la certezza…
    P.S. in più se gli chiederai di perdonarti per i tuoi peccati e di salvarti Lui ti darà anche immediatamente la certezza che sei salvato per l’eternità… perchè Lui è morto per questo, affinchè tu potessi stare con Lui per tutta la vita!

  7. esistenza dio scrive:

    Si crede in Dio perché siamo portati a ciò dalla nostra natura profonda.
    Anche se fossimo immortali, e quindi non ci fosse la paura della morte, ugualmente ci sarebbe qualcuno capace di credere in Dio.

    Anche gli atei sentono in se il bisogno di credere in Dio, ma lo rinnegano perchè la loro natura razionale o incline al pessimismo glelo impedisce.

    Altro discoso riguarda la chiesa, che è un’istituzine composta da uomini, e gli uomini come ben dici sbagliano, e sbagliano anche avendo buone intenzioni.

  8. valenonvale scrive:

    In verità vi dico: dio è razionale; dietro la figura di Dio, così cm ce la presenta la Bibbia (un libro scritto da centinaia e centinaia d uomini; xkè nn credere nell’Odissea allora?), così cm ce la presentano anni di studi teologici (san tommaso x es), c’è logica, logica allo stato “puro”! la Bibbia è una fonte letterario-storica, così cm il corano, la thora…Dio e affini è l’invenzione + grande ke la mente umana abbia partorito. la religione in fin dei cnti è sl una scienza…la scienza ke spiega dio, o che crede d spiegarcelo. dio è un’astrazione così cm lo sn i logaritmi e la geometria! e cs p un’astrazione se nn un espediente x semplificare la realtà?! decidere d credere o nn credere all’esistenza d qlcs ke nn riusciamo a percepire attraverso i sensi è un atto di fede (mistero della fede), così cm crediamo all’affermazione ke 1+1 fa 2… esiste dio? se c credo si, se nn c credo no! è semplice….ciò ke è difficile è qll ke viene dopo, costruirsi una realtà basata sull’esistenza o nn esistenza d dio: nel primo caso nascono le religioni, nel secndo nascono le “filosofie” d vita…”esiste ttt ciò ke io nn riesco ancora a immaginare”….esistono forse altri colori ke il nostro occhio nn riesce a percepire, così cm il nostro orecchio nn riesce a percepire gli ultra-infra suoni…esistono odori ke gli animali percepiscono ma d cui noi ignoriamo l’esistenza….esiste dio?….esiste ciò ke è nella mia testa, ma anke ciò ke mi circonda; e mentre io cammino x i corridoi del palazzo della mia mente sto ignorando ciò ke esiste fuori, nn conosco l’esistenza dei pensieri altrui! e xciò io dico (nn lo dico io invero, ma è scritto sul vangelo apocrifo d Tommaso): “Gesù disse: Se coloro che vi guidano vi dicono:
    Ecco il Regno (di Dio) è in cielo!
    Allora gli uccelli del cielo vi precederanno.
    Se vi dicono: E’ nel mare!
    Allora i pesci del mare vi precederanno.

    Il Regno è invece dentro di voi e fuori di voi.” nn servono kiese, nn servono preghiere, nn servono sacramenti e processioni: ciò ke cerkiamo, e ke chiamiamo Dio, nn è il crocifisso sull’altare, nn è il Papa, nn è un vangelo, ciò ke cerkiamo è dentro d noi o è fuori d noi, ma nn lo vediamo xké siamo troppo presi da ciò ke sta in mezzo (noli fora ire, in te ipsum redi, in interiore homine habitat veritas, disse sant’agostino). la chiesa è un’istituzione così cm lo stato: il bisogno dell’uomo d istituire leggi e enti “super partes” xké incapace d autoregolarsi hanno dato vita alla kiesa e allo stato. così cm è un reato punibile dallo stato uccidere lo è anke dalla kiesa, le ragioni sn diverse, ma la matrice è la stessa: uccidere il proprio simile è cntronatura…rubare la stessa cs, ingiuriare qlc1 lo stesso. il rispetto reciproco è alla base d una società ke si possa definire civile: lo stato emana leggi affinké la cnvivenza sia “regolamentata”, xké la mia libertà possa cessare nel momento in cui comincia qll dell’altro…”dio” o ki x lui ha indirizzato gli uomini verso la stassa strada (qll della cnvivenza civile e del rispetto reciproco) istituendo i 10 comandamenti, ke nn sn altro ke la “versione sacra” delle leggi….la legge è diventata “morale”, nn x intimorire l’uomo, ma xké deve valere per l’uomo in quanto essere ragionevole, la legge morale non è un’esigenza che l’uomo segue per necessità di natura (la natura umana la conosciamo ttt: i più deboli sn skiacciati dai + forti); quindi deve essere un “imperativo”. La nostra moralità dipende non dalle cose che vogliamo, ma dal principio per cui le vogliamo…dice Kant: “Due cose riempono l’animo con sempre nuovo e crescente stupore e venerazione, quanto più spesso e accuratamente la riflessione se ne occupa: il cielo stellato sopra di me, e la legge morale in me”.

    • Giulia scrive:

      Non riesco a capire l’ultimo pezzo, quando dici ” la nostra moralità dipende non dalle cose che vogliamo ma dal principio per qui le vogliamo”
      Cosa intendi dire?

  9. bruno scrive:

    Il Dio che ci siamo creati è un Dio dettato dal bisogno di paternità o maternità, come l’orfano che cerca per tutta la vita chi lo ha messo al mondo. Il Dio, quindi, che ci siamo dati, non può essere la “verità”, ma un “tentativo” talvolta disperato per dare un senso alla nostra vita su questo pianeta. Per me, Dio non è lontano da noi, ma più vicino di quanto crediamo o pensiamo. Bisogna andare oltre il misticismo e il meccanicismo, per vedere e sentire se stessi, non separati dall’universo ma essere l’universo stesso. Ciò che si ritiene vuoto come universo, in realtà è ciò che si è creato l’universo materiale come espansione di sè. Dio quindi, è creatore e creato nello stesso istante, perciò bisogna andare oltre il nostro essere separati in noi stessi, solo così possiamo aprirci alla verità di scoprire che quel dio pensato o creduto, in realtà siamo noi stessi al di là dell’identità relativa che ogni essere vivente pensante possiede, ma che rappresenta il mezzo transitorio che Dio si da per arrivare all’autopercezione e autoconsapevolezza di se stesso, attraverso miliardi di tentativi materiali che si è dato, per rivelarsi, essere reale, essere amore per sempre.

    Come semplice esempio che da l’idea di cosa sto dicendo: provate a quardare delle bottiglie d’acqua, vedrete che hanno delle etichette, quindi, hanno nomi diversi e quindi identità diverse. Per chi e diviso vedrà le bottiglie d’acqua tutte diverse, ma per chi è andato al di là dell’identità non vedrà più l’identità ma l’unità di tutte le bottiglie d’acqua che in realtà sono una sola, ACQUA. Pensate a questo esempio, poi guardate l’universo intorno a voi, e scoprirete chi è Dio e chi siete voi stessi al di là della vostra identità psichica relativa, che non è Dio ma la transizione per sentirlo e ricordarlo, e quindi sentirlo e viverlo nell’autopercezione e autoconsapevolezza di sè.

    Ciò che è vivo riconosce se stesso, ciò che è distorto e diviso, ha paura di ciò che è vivo, perché lo soffoca dentro se stesso, e non potrà mai cogliere ciò che da sempre gli è davanti che non è diverso da se stesso.

    Gli alieni non sono diversi da noi nell’essenza, poichè Dio si è dato miliardi di possibilità per rivelarsi, e vivere in tutte le forme che si è dato.

    Con CUORE
    bruno franchi

  10. massimo scrive:

    chi nn crede e tutto scemo ma nò una vot nu milliard e vot e lingnoranza che uccide

  11. matteo scrive:

    … penso che credere in “un” Dio (che può esser il Dio cristiano o chi quant’altro) significa avere un appoggio morale da qualcuno più grande di noi,mi spiego, si prega per molti motivi ma sopratutto quando una persona ne ha bisogno perchè non riesce a trovare un aiuto concreto, ha un problema che non riesce a risolvere, un famigliare che stà male, una paura che non riusciamo a vincere, e tante altre…Io non ho un buon rapporto con Dio e non credo assolutamente alla chiesa, perchè non è possibile che mentre sono a messa e “pregho” sono costretto a citare tali parole… : CREDO IN UN SOLO DIO,CREATORE DEL CIELO E DELLA TERRA… CREDO NELLA CHIESA UNA SANTA E APOSTOLICA… ma queste citazioni impongono quello che deve esser detto e non quello che ci sentiamo dentro! Ho avuto una mia esperienza personale, mio padre è morto 2 anni fa per un tumore, ho visto situazioni che non avrei mai pensato di fossero vere, vedere un ragazzo di 14 anni che ha subito un trapianto di polmone e che si aggrappava stretto al suo letto come se fosse la sua vita… ma lì dov’è il signore?? un bambino di 5 anni con un tumore al cervello in stato avanzato da non poter fare nemmeno le chemio, e la madre poveretta,che cercava di rassicurarlo e tratteneva le lacrime… esiste il signore?? visto che si parla di fede, di aiutare il prossimo prima di parlare andate a vedere se c’è qualche prete o suora che gira in quei reparti… in un mese a padova non ne ho visto nemmeno l’ombra… ma nel frattempo ho visto la malvagità che c’è nelle persone…. matteo

  12. Gianluca scrive:

    ciao a tutti,ho letto i vostri commenti e concordo col fatto che non abbiamo certezza che dio esista,ma vi racconto una mia esperienza.
    q
    Qualche mese fà la mia cara nonna purtroppo è venuta a mancare e lei era una vara donna di chiesa e devotissima a dio,(premetto che io sono molto credente ma poco praticante)arrivando al noccilo ho avuto un periodo molto brutto della mia vita e pregavo dio che mi aiutasse a finchè le cose cambiassero ma purtroppo questo mio stato d’animo non cambiava ,quindi a quel punto ho pensato che dio non esisteva ma mentre lo pensavo guardai la foto della mia cara nonnina che mi ha voluto molto bene e li mi sono detto posso avere dubbi che dio non esista? ma mia nonna io l’ho conosciuta lei è esistita predicando sempre lesistenza di dio,per cui dio esiste se tu credi in dio.

  13. Nicholas scrive:

    Sembra che banalizzi un po’ la questione.
    Scrivi degli errori della chiesa e del fatto che faccia acqua da tutte le parti, citando i preti pedofili e sulla base di questo affermi che Dio non esiste.
    La chiesa è corrotta, ricca, ben diversa da come diceva Gesù 2012 anni fa, cioè: “chi mi vuol seguire doni metà dei suoi beni ai poveri.”
    Ma è assolutamente fattibile credere in Dio e non nella chiesa.

  14. abire baiz scrive:

    allora io volevo dire solo una brevissima cosa…
    io vengo da una famiglia molto credente ma io… non credo…
    quello k volevo dire è che i miei genitori mi hanno sempre costretta a credere ma io continuo a non credere e il punto è k se uno nn crede nn bisognia costringerlo!!!!! uno nn crede cazzi suoi uno crede buon x lui!!!!
    grazie ciao!<3

  15. fabio scrive:

    ciao a tutti io sono un ragazzo
    di 30 anni sino adoggi mi chiedo se dio esiste . e vero sto ammettendo che non lo so come tante persone, ma devo ammettere di dire anche, che nella mia vita in ogni cosa che faccio nel bene o nel male penso sempre se è giusta o sbagliata nel timore che dio mi giudichi . non ho avuto un infansia tanto facile tra virgolette come tante altre persone, ho avuto una vita sempre piu difficile, anche per colpa mia, si dico per colpa mia x che sono stato sempre testardo presuntuoso e principalmente non ho mai ascoltato nessuno specialmente mia mamma che di prediche, non so se mi spiego., oggi mi ritrovo con tanta felicita,padre di 2 figli ed una moglie che mi ama tanto., con cquesto voglio dire che o un altra visione della vita e che dio esista. perche mi sembra assurdo vivere cquesta vita sensa significato, non siamo vermi o acqua, o aria., siamo cqualcosa di piu. ed e impossibile pensare dopo aver avuto una moglie 2 figli e tutto la more che gli puoi dare e che puoi avere finisca tutto cosi. io credo che dio esiste nella felicita e nella sofferensa e che iniziamo tutti ad essere piu umani ed iniziare ad amarci, perche noi non siamo animali ,siamo cqualcosa di piu.

  16. claudio scrive:

    In ogni cosa c’è un perchè. Dal bambino che nasce è muore dopo 5 minuti, al bambino che, poverino, gli viene diagnosticato qualcosa di brutto e incurabile. Io ho perso la mia mamma quando avevo 17 anni, ho perso la persona più importante della mia vita, ho perso la mia protezione la mia sicurezza il mio appoggio. E dopo la sua morte avevo una forza dentro di me che potevo spaccare il mondo, una forza strana, inconcepibile dopo un duro colpo come questo. Ed è per questo che io credo in qualcosa, in qualcosa che mi fa andare avanti giorno dopo giorno, senza preoccupazioni per il futuro e per quello che sarò. Perchè l’amore che c’era e c’è tutt’ora con mia mamma non lo potrà sconfiggere niente e nessuno. NIENTE!

  17. Giuseppe scrive:

    “Non esiste alcuna scoperta scientifica che possa essere usata al fine di mettere in dubbio o di negare l’esistenza di Dio. [...] Nessun ateo può quindi illudersi di essere più logico e scientifico di colui che crede.” (Antonio Zichichi) Per leggere l’articolo completo seguite il link: http://www.riflessioni.it/testi/zichichi.htm

  18. ariana scrive:

    Dopo due perdite in 4 anni mamma e fratello nn credo più in niente !!! Nn esiste nessuno all dila se no nn sarebbe cosi ingiusto !!

  19. Roberto scrive:

    “La scienza mi dice che deve esserci un Dio, la mente che non lo comprenderò mai, il cuore che non sono tenuto a farlo.”
    Scusate se mi aiuto con le parole di un famoso best-seller ma non sapevo dirlo meglio…
    Leggendo il flusso dei commenti postati nel corso degli anni si vede un’umanità che vive e attraversa momenti brutti e belli (più i primi, ahimé) e stati d’animo che spingono a prendere posizioni fideistiche e non.
    Il bisogno primario che ci accomuna tutti è comunque la disperata voglia di vivere una vita che valga la pena di essere vissuta; dopodiché, ognuno cerca di dare il proprio significato a questa esigenza e di adeguare, se ci riesce, il proprio comportamento di tutti i giorni.
    Tutto il resto è solamente il prodotto del nostro cervello che crea pensieri, stati d’animo, riflessioni, ragionamenti, gioie e dolori, e chi più ne ha più ne metta; tanto sono e resteranno sempre, piccole reazioni elettrochimiche tra cellule molto specializzate che chiamiamo neuroni.

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