Rachmaninov, il preludio e la seconda voce

Cats: [ Musica ]

Da poco prima dell’inizio dell’estate, mi sono dilettato nel fare il Preludio Op. 23 N° 5 di Rachmaninov.

Io, pianisticamente, sono un tipo che si accontenta, soprattutto in questo caso: non posso pretendere di fare bene un preludio del genere con il background pianistico che mi ritrovo.

Nella parte degli arpeggi, in tutte le versioni che ho sentito (Richter, e Gilels), si sente una seconda voce che non riuscivo proprio a fare sentire.

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Fondamentalmente, capii di non riuscire a farla sentire perchè io stesso non la “sentivo” mentre che suonavo.

Una volta individuata (che faticaccia con il pianoforte mezzo tono sotto), “sentendola”, riuscii ad eseguirla facendola sentire senza troppi problemi, con soltanto un pò di attenzione.

Spesso, quando alcune cose non riescono, è proprio perchè non le si sentono “dentro”, non fanno parte di se stessi!

Tutto questo va al di la della tecnica pianistica che si possiede: io non posseggo chissà quale tecnica, riesco a “fare” quello che “so fare” perchè faccio in modo che esse, le cose che voglio fare, facciano parte di me!

Vi lascio all’eccezionale esecuzione di Emil Gilels (YouTube Video)
La parte incriminata, che non riuscivo a far bene, parte dal minuto 2:14

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